Risarcimento del danno per mancato riconoscimento del figlio

Con la sentenza che dichiara la paternità naturale il padre può essere condannato  al risarcimento del danno per mancato riconoscimento del figlio nato fuori dal matrimonio. Il diritto al risarcimento del danno non patrimoniale  non è utilmente azionabile se non dal momento della sentenza di accertamento della filiazione, che conseguentemente costituisce il “dies a quo” della decorrenza della ordinaria prescrizione. Read more “Risarcimento del danno per mancato riconoscimento del figlio”

Affido esclusivo se il genitore si disinteressa del figlio

Il giudice dispone l’ affido esclusivo se il genitore si disinteressa del figlio. L’affido condiviso dei minori costituisce la regola in caso di separazione dei genitori. Affinché  possa essere disposto l’affido esclusivo occorre che  uno dei genitori manifesti una carenza, una inidoneità educativa o comunque ponga in essere una situazione di pregiudizio concreto per il minore.  Read more “Affido esclusivo se il genitore si disinteressa del figlio”

Rifiuto del consenso al riconoscimento del figlio

Il rifiuto del consenso al riconoscimento del figlio nato fuori dal matrimonio da parte dell’altro genitore deve essere conforme all’interesse del minore.  In caso di rifiuto del consenso al riconoscimento del figlio  da parte dell’altro genitore che lo abbia già riconosciuto, il genitore che voglia procedere a siffatto riconoscimento deve istaurare un apposito procedimento dinnanzi al tribunale ordinario.

Con la  notifica del ricorso ai sensi dell’art. 254 comma 4, c.c., si istaura un procedimento che si conclude con sentenza, che terrà luogo del consenso rifiutato. Con tale provvedimento il tribunale, ove l’opposizione al riconoscimento risulti infondata,  detterà contestualmente i provvedimenti ritenuti opportuni in punto all’affidamento, al mantenimento e all’attribuzione del cognome al minore. Quindi il tribunale in quella sede potrà adottare tutti i provvedimenti ritenuti opportuni ai sensi dell’artt. 315-bis e 262 c.c., dando atto del perfezionamento dell’efficacia della volontà di riconoscere il figlio palesata con la proposizione del ricorso e non più revocabile, ordinando all’Ufficiale dello Stato Civile l’annotazione nell’atto di nascita del minore ai sensi dell’art. 49, comma 1 lett. K del D.P.R. 396/2000. Read more “Rifiuto del consenso al riconoscimento del figlio”

Riconoscimento tardivo il figlio può rifiutare il cognome paterno

Nel caso di riconoscimento tardivo il figlio può rifiutare il cognome paterno. Il figlio nato fuori dal matrimonio assume il cognome del genitore che per primo lo ha riconosciuto. Se il riconoscimento è contemporaneo il figlio assume il cognome paterno. Se la filiazione nei confronti del padre è stata accertata o riconosciuta successivamente al riconoscimento della madre, il figlio può assumere il cognome paterno aggiungendolo, anteponendolo o sostituendolo a quello della madre.  Nel decidere il giudice deve ispirarsi all’interesse del figlio, eventualmente assecondando la volontà del minore di non volere né sostituire , né aggiungere il cognome del padre al proprio. Read more “Riconoscimento tardivo il figlio può rifiutare il cognome paterno”

Riconoscimento della cittadinanza allo straniero nato in Italia

Per il riconoscimento della cittadinanza allo straniero nato in Italia occorre aver riguardo alla residenza effettiva del ricorrente dalla nascita secondo i criteri indicati dalla definizione codicistica generale e nella giurisprudenza. Pertanto, il secondo comma dell’art. 4 della legge n. 91 del 1992 che  stabilisce “lo straniero nato in Italia, che vi abbia risieduto legalmente senza interruzione fino al raggiungimento della maggiore età, diviene cittadino se dichiara di voler acquistare la cittadinanza italiana entro un anno dalla suddetta data”,  va interpretato nel senso che occorre una residenza in Italia, da un lato, effettiva e non formale e, dall’altro, non in violazione delle norme che regolano l’ingresso, la circolazione e il soggiorno degli stranieri. Read more “Riconoscimento della cittadinanza allo straniero nato in Italia”

L’ alienazione genitoriale è un illecito

L’ alienazione genitoriale  è un comportamento illecito e non una patologia. La madre che propone ricorso contro il padre, per questioni relative ai figli, e risulti all’esito del giudizio l’autrice di comportamenti alienanti avanza una azione che è da ritenersi processualmente viziata da colpa grave e come tale meritevole di sanzione ex art. 96 comma III c.p.c.

Il termine alienazione genitoriale indica un insieme di comportamenti posti in essere dal genitore collocatario per emarginare e neutralizzare l’altra figura genitoriale. Read more “L’ alienazione genitoriale è un illecito”

Affido condiviso e coordinatore genitoriale

Il coordinatore genitoriale è una figura focalizzata sulla tutela del minore, la sua finalità è quella di proteggere il minore contro il danno derivante dall’esposizione ad una elevata conflittualità genitoriale.

Si tratta di un approccio che aiuta i genitori ad elevata conflittualità ad attuare un  programma comune di genitorialità condivisa, che permette, da un lato,  di evitare le possibili conseguenze dannose del conflitto genitoriale sui figli, dall’altro, di aumentare la cooperazione tra genitori e ridurre le liti. Read more “Affido condiviso e coordinatore genitoriale”

Il genitore collocatario ha diritto di trasferire la residenza

Nel caso di affidamento condiviso, il genitore collocatario  ha diritto di trasferire la  residenza e la sede lavorativa dove vuole, costituendo quest’ultimo un diritto fondamentale della persona costituzionalmente garantito. Pertanto, in casi del genere, il giudice è tenuto elusivamente a stabilire quale sia la soluzione più opportuna per la prole. Read more “Il genitore collocatario ha diritto di trasferire la residenza”

Fondo di solidarietà a tutela del coniuge in stato di bisogno

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto n. 11 del 14 gennaio 2017 il Decreto del Ministero della Giustizia del 15.12.2016 che individua i tribunali presso i quali avviare la sperimentazione del fondo di solidarietà a tutela del coniuge in stato di bisogno, nonché le modalità per la corresponsione delle somme e per la riassegnazione al fondo delle somme recuperate, ai sensi dell’art. 1, comma 416, della legge 28 dicembre 2015, n. 208. Read more “Fondo di solidarietà a tutela del coniuge in stato di bisogno”