Estizione del rapporto di impresa familiare

Estinzione del rapporto di impresa familiare

In materia di estinzione del rapporto di impresa familiare, l’art. 230 bis c.c. non indica specificatamente le cause di estinzione, limitandosi a prevedere che il rapporto cessa a seguito del cessare, per qualsiasi causa, della prestazione lavorativa.

Innanzitutto se presupposto dell’applicabilità della norma citata è l’esistenza di un’impresa, appare chiaro come il rapporto tra familiare-imprenditore e familiare-collaboratore cessi a seguito della cessazione dell’attività di impresa da parte del primo. Naturalmente la cessazione dell’attività di impresa può dipendere sia da un’autonoma decisione del titolare, sia da altri eventi indipendenti dalla sua volontà, come la morte. Nel caso in cui l’impresa venga “continuata” da altro familiare, non vi sarà continuazione del rapporto, ma la costituzione di uno nuovo, sempre che in fatto vi siano i presupposti. Altre cause di estinzione del rapporto di impresa familiare possono essere individuate: nella morte del singolo familiare-collaboratore, nel trasferimento del diritto di partecipazione, nella cessazione della prestazione di lavoro.

Con riguardo a quest’ultima ipotesi non c’è dubbio che il familiare è libero di cessare la sua prestazione, non potendosi pretendere che un componente della famiglia rinunci a farsi una posizione propria, autonoma. Appare evidente che il familiare in questione non debba addurre una giusta causa, ma ciò non esclude che in questi casi abbia l’onere di dare preavviso al familiare-imprenditore. L’onere del preavviso, data la natura dell’impresa familiare, non può essere ricavato né facendo ricorso all’applicazione analogica della normativa societaria, né a quella del rapporto di lavoro subordinato., caso mai potrà essere ricavato da quella solidarietà familiare a favore della quale il legislatore indubbiamente si è rivolto con la riforma del diritto di famiglia.

E’ controverso se l’estinzione del rapporto di impresa familiare possa conseguire al venir meno del vincolo di parentela, affinità e coniugio. Sembra che la perdita dello status di familiare non determina di per sé la decadenza dall’impresa; piuttosto l’estinzione del rapporto di impresa familiare si potrà verificare quando la nuova situazione incide sull’affectio e sulla solidarietà familiare.  Infatti il legislatore, riferendosi alla liquidazione del diritto di partecipazione, prende in considerazione l’ipotesi di alienazione dell’azienda e quella di cessazione, per qualsiasi causa, della prestazione di lavoro senza nulla disporre sul venir meno del vincolo familiare. Alla luce di queste considerazioni va condiviso l’indirizzo, che ha considerato lo status familiare “solo come condizione soggettiva occorrente al momento della costituzione e non come presupposto indispensabile della vita dell’impresa”.