Responsabilità del comune per caduta dovuta da buca

Responsabilità del comune per caduta dovuta da buca

La responsabilità del comune per caduta dovuta da buca stradale deve essere esclusa quando la condotta del danneggiato si pone come abnorme e di per sé idonea a recidere il nesso causale tra la cosa in custodia e il danno.

Questo è quanto ribadito dalla Corte di Cassazione, sez. VI, con l’ordinanza n. 20562 del 30.07.2019.

La vicenda riguarda un trampoliere che mentre partecipava ad una sfilata di carri allegorici allestiti per il carnevale  crollava a terra, a suo dire, a causa di una buca stradale. Promosso il relativo giudizio dinnanzi al Tribunale invocava la responsabilità del comune per caduta dovuta da buca stradale e chiedeva il ristoro di tutti i danni subiti.

Il giudice di prime cure rigettava la domanda condannando l’attore al pagamento delle spese di lite. La sentenza veniva confermata in appello.

Contro la sentenza veniva proposto ricorso per cassazione.

Secondo la difesa i giudici di merito non avevano valutato che la causa della caduta era rappresentata dall’esistenza di uno scalino fra la carreggiata e il ciglio erboso, occultato dalla vegetazione folta. Pertanto riteneva che la sentenza si era  limitata ad esaminare solo il comportamento del danneggiato quale fattore idoneo ad interrompere il nesso eziologico, senza considerare che  l’amministrazione comunale non aveva  dato prova che la condotta del danneggiato era stata tale da rendere irrilevanti le altre cause preesistenti.

Gli ermellini hanno respinto il ricorso, avvalorando  l’esclusione  della responsabilità del comune per caduta dovuta da busca stradale ritenendo la sentenza congruamente motivata.

Invero la Corte territoriale dopo aver evidenziato che l’attore, al momento dell’accaduto, partecipava ad una sfilata percorrendo la strada sui trampoli, ha sottolineato che ciò costituiva un profilo assorbente rispetto alla responsabilità per i danni dedotta in giudizio, poiché la condotta del danneggiato si poneva “come abnorme e di per sé idonea a recidere il nesso causale tra la cosa in custodia e il danno subito”.

Infatti, tale precario modo di procedere avveniva nel contesto di una sfilata di carnevale, che escludeva in sé che la percorrenza della strada potesse avere un andamento ordinato e “regolare” a causa dei continui rallentamenti e interruzioni. E questo impediva all’attore di avere uno sguardo di insieme del percorso, nonché di avvedersi di eventuali irregolarità del manto stradale.

Tant’è che lo stesso attore aveva confermato che la strada presentava tratti sconnessi e una linearità non perfetta, e che vi erano molti coriandoli a terra. Pertanto, secondo la Corte lo stato dei luoghi  avrebbe dovuto indurre il ricorrente a non percorrere quel tratto di strada sui trampoli.

Inoltre  la Corte di Appello ha evidenziato che la caduta non è avvenuta a causa di una buca, quanto piuttosto su “un dislivello in discesa, insidioso solo per colui che procede in equilibrio instabile e non certo per il comune utente della strada”. Da tali elementi e dal contenuto delle riproduzioni fotografiche, secondo la Corte territoriale, era emerso in tutta la sua evidenza che la limitata stabilità, derivante dall’uso dei trampoli, non avrebbe consentito di affrontare con sicurezza il dislivello in discesa e porre in essere eventuali manovre di protezione nel caso di caduta.

Pertanto, non avendo le censure mosse dal ricorrente colto la ratio decidendi della sentenza impugnata,  gli ermellini hanno confermato l’esclusione della responsabilità del comune per caduta dovuta da buca stradale. D’altro canto – è bene ribadirlo – il danneggiato procedeva  durante la sfilata sui trampoli su di una strada con un dislivello in discesa, che presentava tratti sconnessi, parzialmente coperti dai numerosi coriandoli, di cui lo stesso si era avveduto.