Per il malato di Alzheimer la retta della RSA deve essere pagata dal SSN

Per il malato di Alzheimer la retta della RSA deve essere pagata dal SSN

Per il malato di Alzheimer la retta della RSA deve essere pagata dal SSN. Le residenze sanitarie assistenziali non possono pretendere il pagamento delle rette di ricovero dal degente malato di Alzheimer o dai parenti di quest’ultimo. Infatti la retta grava per l’intero sul Servizio Sanitario Nazionale. Pertanto è nullo l’impegno sottoscritto dal degente o dai suoi familiari a pagare la retta della RSA.

Questo è quanto emerge dalla sentenza 1 marzo 2017 n. 917 del Tribunale di Monza, sezione civile.

A tal proposito va rammentato che secondo la riforma sanitaria del 1978 tutti i cittadini hanno diritto alla erogazione gratuita delle prestazioni di carattere sanitario.

L’art. 30 della legge n. 730 del 1983 ha esteso tale principio sancendo che sono a carico del fondo sanitario nazionale gli oneri delle attività di rilievo sanitario connesse con quelle socio assistenziali.

Secondo il Tribunale di Monza, sulla base delle richiamata legislazione,  per il malato di Alzheimer la retta della RSA deve essere pagata dal SSN. Infatti per stabilire se la retta della RSA gravi sul Servizio Sanitario Nazionale o sul degente, occorre valutare se quest’ultimo necessiti di una attività di mera assistenza e sorveglianza o se, al contrario, necessiti di constanti interventi sanitari e terapeutici (a livello medico, infermieristico, riabilitativo ecc.).

D’altro canto anche la Corte di Cassazione ha riconosciuto che la preminenza delle prestazioni sanitarie rispetto a quelle socio assistenziali determina che ogni costo economico della degenza gravi sul Servizio Sanitario Nazionale.

Nel caso di cui si va discorrendo essendo la persona degente affetta dal morbo di Alzheimer e da altre gravi patologie, ed essendo la stessa priva di autonomia, le prestazioni eseguite dalla RSA dovevano considerarsi di carattere prevalentemente sanitario.

Di conseguenza per il malato di Alzheimer la retta della RSA deve essere pagata dal SSN. Le residenze sanitarie assistenziali non possono pretendere il pagamento delle rette di ricovero del degente malato di Alzheimer o dai parenti di quest’ultimo, anche se questi hanno sottoscritto l’impegno di pagamento della retta stessa, trattandosi di assunzione di una obbligazione altrui evidentemente nulla.

Infatti, come detto, in tali casi la retta grava per l’intero sul Servizio Sanitario Nazionale.

Sulla scorta di tali motivazioni il Tribunale ha revocato il decreto ingiuntivo che era stato ottenuto dalla RSA e ha condannato quest’ultima alla restituzione delle somme  precedentemente pagate dalla famiglia della persona affetta dal morbo di Alzheimer, in quanto indebitamente corrisposte.

 

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