Occupazione senza titolo nel fallimento

Occupazione senza titolo nel fallimento

L’ occupazione senza titolo nel fallimento è fonte di responsabilità extracontrattuale, anche se non imputabile a colpa o dolo della curatela e sia riconducibile a necessità contingenti o a prevalenti interessi della massa creditoria. L’indennità di occupazione de locali occupati da beni già appartenenti ad una società fallita, per il periodo successivo al fallimento, va ammessa in prededuzione al passivo del fallimento.

Questo è quanto ribadito dalla Corte di Cassazione; Sez. I, con la sentenza n. 17801 del 03.07.2019.

La vicenda riguarda l’ occupazione senza titolo nel fallimento di una società che non era subentrata nel contratto di affitto di un immobile a seguito dell’acquisto del ramo di azienda di altra impresa. Segnatamente una volta intervenuta la pronunzia di fallimento la curatela subentrava nel godimento dei locali occupati dalla società fallita, che a dire del Tribunale aveva continuato ad occupare con la consapevolezza che gli stessi erano posseduti sine titulo. Tant’è vero che si era opposta all’esecuzione del rilascio.

Il giudice di prime cure, pertanto, riconosceva la responsabilità della fallimento ed ammetteva il relativo credito al passivo fallimentare in prededuzione.  Di talché l’indennità di occupazione veniva ritenuta  sorta in occasione ed in funzione della procedura fallimentare, con diritto del creditore di essere liquidato anteriormente rispetto ai creditore della massa.

Avverso il decreto veniva proposto dalla curatela ricorso per cassazione.

Con la sentenza in commento la suprema corte ha ribadito che la protrazione della detenzione del bene da parte della curatela, in assenza di idoneo titolo, è in ogni caso fonte di responsabilità aquiliana, anche se riconducibile ad esigenze di gestione o di tutela della massa creditoria a prescindere dall’esistenza di dolo o colpa del curatore fallimentare.

Inoltre nel caso di cui si va discorrendo  il tribunale nell’esaminare l’ occupazione senza titolo nel fallimento in questione aveva evidenziato la consapevolezza in capo alla procedura dell’occupazione sine titulo dei locali della controricorrente.

Di conseguenza, in merito all’indennità di occupazione senza titolo nel fallimento, gli ermellini hanno confermato l’ammissione in prededuzione al passivo fallimentare del relativo credito.