Nessun compenso spetta al geometra che progetta un fabbricato

Nessun compenso spetta al geometra che progetta un fabbricato

Nessun compenso spetta al geometra che progetta un fabbricato, in materia riservata all’ingegnere. In tal caso non ha alcuna rilevanza che un ingegnere abbia controfirmato il progetto, eseguendo i calcoli del cemento armato o diretto le opere. E’ l’ingegnere a dover essere anche titolare e responsabile della progettazione.

Questo è quanto è stato ribadito dal Tribunale di Taranto con la sentenza n. 937 del 25 marzo 2017.

La vicenda riguarda un geometra che intimava – a mezzo decreto ingiuntivo – ad un cliente il pagamento di una certa somma, quale compenso per la progettazione di un edificio destinato a civile abitazione.

Il contratto d’opera intercorso tra le parti aveva ad oggetto la progettazione e la direzione dei lavori relativi alla demolizione di un vecchio fabbricato  e la ricostruzione, al suo posto, di una palazzina su tre livelli. Opera questa nuova che richiedeva una struttura in cemento armato e l’espletamento delle pratiche necessarie per ottenere il permesso a costruire.

Proposta opposizione al decreto ingiuntivo, il committente ha sostenuto che nessun compenso spetta al geometra che progetta un fabbricato, in quanto tanto l’incarico di progettista che di direttore dei lavori erano affetti da nullità, ai sensi dell’art. 1418 c.c., per contrasto con una norma imperativa.

La tesi non poteva che trovare accoglimento. Invero la competenza dei geometri, secondo il disposto dell’art. 16, lett. m), R.D. 274/29, è limitata alla progettazione, direzione e vigilanza di modeste costruzioni civili. Pertanto il geometra non può progettare immobili che necessitino, anche solo parzialmente, di strutture in cemento armato, salvo che non si tratti di piccole costruzioni accessorie nell’ambito di edifici rurali o destinati alle industrie agricole, che non richiedono particolari operazioni di calcolo e che, per destinazione, non comportino pericolo per le persone.

Si tratta, così come ribadito dal giudice investito della questione, di un incarico nullo, anche laddove l’ingegnere abbia controfirmato il progetto o eseguito i calcoli in cemento armato. Infatti è l’ingegnere che deve essere titolare della progettazione, trattandosi di competenze inderogabilmente che devono essere affidate al professionista competente  secondo il proprio statuto professionale, sul quale gravano le relative responsabilità.

Pertanto nessun compenso spetta al geometra che progetta un fabbricato, se, come nel caso di cui si va discorrendo, la progettazione é illegittima ed il contratto nullo.

Inoltre il tribunale ha escluso che potesse configurarsi un’ipotesi di arricchimento del cliente a danno del geometra. Infatti per il giudice dell’opposizione è esclusa anche l’eventuale ammissibilità in favore del geometra di un’azione di arricchimento, data “l’esigenza a tutela della pubblica incolumità, di scongiurare assolutamente l’esercizio di un’attività di progettazione di costruzioni destinate a civile abitazione da parte di soggetti, che non hanno le idonee competenze professionali per farlo”.

Per tali motivi il giudice di prime cure ha revocato il decreto ingiuntivo.