Lesioni riportate dall'alunno e responsabilità dell'istituto scolastico

Lesioni riportate dall’alunno e responsabilità dell’istituto scolastico

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 14701 del 19.07.2016 ha ribadito che l’istituto scolastico è responsabile delle lesioni riportate dall’alunno minore all’interno della scuola in conseguenza della condotta colposa del personale scolastico, anche nel caso in cui il fatto sia avvenuto al di fuori dell’orario delle lezioni, ove ne sia consentito l’anticipo ingresso nella scuola o la successiva sosta, sussistendo l’obbligo delle Autorità scolastiche di vigilare sul comportamento degli scolari per tutto i tempo in cui questi vengono a trovarsi legittimamente nell’ambito della scuola fino al loro effettivo licenziamento.

La vicenda trae origine da un infortunio occorso ad un studente delle scuole elementari all’interno dell’istituto prima che squillasse la campanella dell’inizio delle lezioni. Precisamente l’alunno mentre percorreva il corridoio principale  che portava alla sua classe, veniva spinto da alcuni alunni suoi coetanei e cadendo a terra subiva la rottura parziale di due denti. I genitori convenivano in giudizio l’istituto e il Ministero della Pubblica Istruzione affinché venisse riconosciuta la responsabilità dell’istituto scolastico in ordine all’evento occorso al fanciullo. Il Tribunale, per quanto qui interessa, escludeva la responsabilità della scuola  ritenendo che l’evento lesivo si era verificato (ore 8.15) prima dell’inizio delle lezioni (ore 8.30), quindi in assenza dei maestri ed in costanza di tutela affidata al Comune che aveva effettuato il trasporto. La decisione veniva confermata in appello, avverso tale sentenza veniva proposto ricorso in Cassazione.

La Suprema Corte, nel ribadire il principio di diritto sopra richiamato, ha precisato che: “dalla iscrizione alla scuola, deriva, a carico di essa, l’obbligazione di vigilare sulla sicurezza e l’incolumità dell’allievo nel tempo in cui questi fruisce della prestazione scolastica in tutte le sue manifestazioni. Tra questi c’è l’obbligo di vigilare sull’idoneità dei luoghi, predisponendo gli accorgimenti necessari in conseguenza del loro stato” e “quindi spetta al’amministrazione scolastica dimostrare di aver esercitato la sorveglianza sugli allievi con la diligenza idonea ad impedire il fatto dannoso”.

Inoltre il Supremo Collegio ha osservato come  “la responsabilità della scuola scatta dal momento in cui il minore fa ingresso nell’istituto dove c’è il personale addetto al controllo degli studenti la cui giovanissima età deve indurre il personale ad adottare le opportune cautele preventive, indipendentemente da qualsiasi segnalazione di pericoli da parte degli stessi. Infatti incombe sempre sulla scuola il dovere di organizzare la vigilanza degli alunni sia in relazione all’uso degli spazi comuni durante l’entrata, sia all’uscita della scuola, sia sul controllo dei materiali e prodotti in uso”.

Nella fattispecie concreta il minore era entrato all’interno della scuola per recarsi in classe sotto l’osservanza del personale scolastico, nella specie i bidelli.