legittimario escluso dall'eredità

Legittimario escluso dall’eredità

Il legittimario escluso  dall’eredità può esercitare l’azione di riduzione anche  se non ha accettato l’eredità con beneficio dell’inventario.

L’art. 564 c.c. prevede quale condizione per l’esercizio dell’azione di riduzione, che il legittimario  abbia accettato l’eredità con il beneficio dell’inventario.

Si tratta di una condizione non applicabile quando:

  • il legittimario agisca in riduzione contro le persone chiamate all’eredità come coeredi, anche se questi vi abbiano rinunciato;
  • il legittimario è totalmente pretermesso (escluso) dalla divisione dell’eredità.

 

La Corte di Cassazione con la sentenza 22907 del 10.11.2015 ha ribadito il costante orientamento secondo cui: il legittimario totalmente  pretermesso dall’eredità  che agisca per la tutela de proprio diritto alla reintegrazione della quota di legittima, agisce nella qualità di terzo e non in veste di erede, condizione che questi potrà acquistare solo a seguito del positivo esercizio dell’azione di riduzione. Pertanto per l’esercizio di quest’ultima  non è tenuto alla preventiva accettazione dell’eredità con beneficio di inventario, non esigibile in mancanza di chiamata all’eredità.

La fattispecie presa in esame dalla Cassazione riguarda il caso, molto frequente, in cui il de cuius aveva totalmente alienato in vita il proprio unico bene, attraverso una vendita simulata,  costituente donazione indiretta a favore di un figlio e della moglie di quest’ultimo. In tal caso i fratelli esclusi dell’eredità, quali legittimari, impugnavano l’atto pubblico di compravendita richiedendo la riduzione della donazione con ricalcolo dell’asse ereditario. Una volta ricalcolata la massa ereditaria  veniva chiesto venisse disposta la divisione con gli eventuali necessari conguagli.

La Corte di Cassazione nel confermare il costante orientamento giurisprudenziale, ribadisce che nel caso concreto si deve sempre verificare se il soggetto che agisce è un legittimario totalmente pretermesso o se è un legittimario parzialmente pretermesso. Visto che la condizione della preventiva accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario, stabilita dall’art. 564, comma 1, c.c. per l’esercizio dell’azione di riduzione, vale soltanto per il legittimario che abbia in pari tempo la qualità di erede (per disposizione testamentaria o per delazione ad intestato), ma non anche per il legittimario totalmente pretermesso dal de cuius.