CARTELLO INDICANTE LA PRESENZA DELL'AUTOVELOX

Il cartello indicante la presenza dell’autovelox va collocato ad ogni incrocio

Il comune non può limitarsi ad istallare un unico cartello di segnalazione della presenza dell’autovelox collocandolo all’inizio del tratto stradale interessato. Il cartello informativo deve essere posto ad ogni incrocio, in  modo tale che chi si immette successivamente sulla strada, provenendo da altra  diramazione, possa avere conoscenza della presenza dei dispositivi di controllo di velocità presenti sul percorso. Quindi, ad ogni intersezione, diramazione e incrocio, la P.A. proprietaria della strada ha il dovere di istallare ulteriori cartelli informativi circa la presenza degli autovelox.

La Suprema Corte di Cassazione con la  sentenza 15899 del 29.07.2016 richiamando la giurisprudenza della corte, ha evidenziato come  “ai sensi della L. 168 del 2002, art. 4, da considerarsi norma imperativa, la P.A. proprietaria della strada è tenuta a dare idonea informazione, con l’apposizione in loco di cartelli indicanti la presenza di autovelox, dell’istallazione e della conseguente utilizzazione dei dispositivi di rilevamento elettronico della velocità, configurandosi, in difetto, l’illegittimità del relativo verbale di contestazione”.

Invero secondo l’art. 142 C.d.S. “le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, ricorrendo all’impiego di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi, conformemente alle norme stabilite nel regolamento di esecuzione del C.d.S”. E con successivo Decreto Ministeriale è stato previsto che i segnali stradali e i dispositivi di segnalazione luminosi devono essere istallati con adeguato anticipo rispetto al luogo ove viene effettuato il rilevamento della velocità, e in modo da garantire il tempestivo avvistamento, in relazione alla velocità locale predominante, nonché che la distanza tra i segnali e i dispositivi e la posizione di rilevamento della velocità deve essere valutata in relazione allo stato dei luoghi, in particolare è necessario che non vi siano tra il segnale il luogo di effettivo rilevamento intersezioni stradali che comporterebbero la ripetizione dopo le stesse, o comunque non superiori a quattro km.

Conseguentemente “la preventiva segnalazione univoca ed adeguata della presenza di sistemi elettronici di rilevamento della velocità costituisce un obbligo specifico ed inderogabile degli organi di polizia stradale demandati a tal tipo di controllo, imposto a garanzia dell’utenza della strada, la cui violazione non può, pertanto, non riverberarsi sulla legittimità degli accertamenti, determinandone la nullità” Di talché sussiste un “obbligo di civile trasparenza gravante sulla Pubblica Amministrazione, il cui potere sanzionatorio, in materia di circolazione stradale, non è tanto ispirato all’intento della sorpresa ingannevole dell’automobilista indisciplinato, in una logica patrimoniale captatoria, quanto allo scopo di tutela della sicurezza stradale e di riduzione dei costi economici, sociali ed ambientali derivanti dal traffico veicolare, anche mediante l’utilizzazione delle nuove tecnologie di controllo elettronico”.

Pertanto lo scopo della normativa è di carattere preventivo-dissuasivo e non quello di tipo repressivo – deterrente.

Quindi secondo il Supremo Collegio “in materia di accertamento di violazioni delle norme sui limiti di velocità, compiuta a mezzo di apparecchiatura di controllo, comunemente denominata autovelox, il D.M. n. 121 del 2002, art. 4, conv. in L. n. 168 del 2002- secondo cui dell’istallazione dei dispositivi o mezzi tecnici di controllo deve essere data preventiva informazione agli automobilisti – non prevede un obbligo rilevante esclusivamente nell’ambito dei servizi organizzativi interni della P.A., ma è finalizzato ad informare gli automobilisti della presenza dei dispositivi di controllo medesimi, onde orientarne la condotta di guida e preavvertirli del possibile accertamento di infrazioni; ne consegue che la violazione di tale previsione cagiona la nullità della sanzione eventualmente irrogata”.