Donazione tramite bonifico bancario

Il trasferimento di somme di denaro tramite bonifico bancario, quando sorretto da spirito di liberalità, costituisce una donazione diretta ad esecuzione indiretta e richiede l’atto pubblico, salvo che si tratti di donazione di modico valore.

Di conseguenza, il trasferimento di somme ingenti tramite bonifico bancario, se effettuato per spirito di liberalità e senza una controprestazione, richiede necessariamente la forma dell’atto pubblico, altrimenti l’operazione è nulla, permettendo agli eredi del donante di chiederne la restituzione.

Questo è il principio ribadito dall’ordinanza della Corte di Cassazione n. 1858 del 27 gennaio 2026, che ha analizzato un complesso caso di successione ereditaria coinvolgente trasferimenti bancari e mandati di pagamento.

Il Caso

La vicenda nasce dall’impugnazione di un testamento e dalla richiesta di restituzione di somme da parte dei figli di un defunto. In particolare, venivano contestati:

  1. Due bonifici per un totale di circa 40.000,00 euro effettuati in favore della convivente (sposata solo con rito religioso).

  2. Una somma di circa 10.000,00 euro versata al figlio della convivente.

Mentre in primo grado le domande erano state rigettate, la Corte d’Appello ha ribaltato il verdetto, condannando i beneficiari alla restituzione delle somme. La Cassazione ha ora confermato questa decisione.

Quando il Bonifico è una donazione nulla?

Secondo la Suprema Corte, il “bancogiro” (o bonifico) è un atto neutro che trova la sua giustificazione nel rapporto sottostante tra chi ordina il pagamento e chi lo riceve.

  • Donazione Tipica ad Esecuzione Indiretta: Se il trasferimento avviene per spirito di liberalità (volontà di arricchire l’altro senza ricevere nulla in cambio), si configura una donazione.

  • Il Criterio del Modico Valore: Se la somma non è di “modico valore” rispetto al patrimonio del donante, è obbligatorio l’atto pubblico.

  • Conseguenze: Nel caso di specie, i 40.000,00 euro avevano “azzerato” le disponibilità liquide del defunto. Essendo una donazione di valore rilevante priva di forma solenne, l’attribuzione è stata dichiarata nulla e le somme devono essere restituite all’asse ereditario.

Donazione o adempimento di doveri morali? Il ruolo dell’art. 2034 c.c.

I ricorrenti avevano invocato l’art. 2034 c.c., sostenendo che il pagamento fosse stato effettuato in adempimento di doveri morali e di solidarietà derivanti dal rapporto coniugale (seppur solo canonico).

La Cassazione respinge questa tesi, chiarendo che:

  • l’adempimento di doveri morali non può essere presunto;

  • spetta a chi lo invoca provare concretamente la causa della prestazione;

  • in mancanza di prova, il trasferimento va qualificato come donazione.

Mandato e Onere della Prova: l’Obbligo di Rendiconto

Un altro aspetto cruciale dell’ordinanza riguarda la somma versata al figlio convivente. Quest’ultimo sosteneva di aver ricevuto il denaro non come regalo, ma come mandatario, con l’incarico di pagare debiti del defunto legati a un incidente stradale.

La Cassazione ha chiarito che, una volta ammessa la ricezione del denaro in qualità di mandatario, grava sul soggetto l’onere di provare di aver adempiuto al mandato e di aver fornito il rendiconto agli eredi. Non avendo fornito tale prova, il figlio convivente è stato condannato alla restituzione dell’intera somma.

Conclusione

L’ordinanza 1858/2026 ricorda l’importanza della forma nei trasferimenti patrimoniali. Spostare denaro “senza causale” o con causali generiche espone benificari e donanti ai rischi legali elevati.


FAQ: Domande Frequenti sulla Nullità della Donazione

1. Posso regalare 50.000 euro a un figlio con un semplice bonifico? No, se la somma non è di modico valore rispetto alle tue possibilità economiche. Per somme rilevanti occorre un atto notarile, altrimenti la donazione può essere impugnata dagli altri eredi anche dopo la tua morte.

2. Cosa si intende per “modico valore”? Non esiste una cifra fissa. Il giudice valuta la somma in proporzione al patrimonio del donante. Se il bonifico intacca significativamente i risparmi del soggetto, non è modico valore.

3. Se ricevo soldi per pagare i debiti di un parente, devo restituirli? Se agisci come mandatario, devi essere in grado di dimostrare come hai speso quei soldi. In mancanza di una prova documentale dei pagamenti effettuati e di un rendiconto, gli eredi possono chiederne la restituzione.

4. Gli eredi quanto tempo hanno per contestare questi bonifici? L’azione di nullità per difetto di forma è imprescrittibile, ma è opportuno agire tempestivamente con l’apertura della successione per facilitare il recupero delle somme.


Nota legale: questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostiuisce una consulenza legale specifica.


Hai ricevuto una contestazione dagli eredi o vuoi recuperare somme donate illegittimamente dal de cuius? Il nostro Studio può aiutarti a valutare la validità dei trasferimenti bancari e a intraprendere le azioni necessarie per la tutela della tua quota ereditaria. Contattaci per una consulenza.


Vedi anche Donazione di strumenti finanziari a mezzo di bancogiro