Bollo auto si prescrive in tre anni

Bollo auto si prescrive in tre anni

Il bollo auto si prescrive in tre anni. Il termine di prescrizione inizia a decorrere dal primo gennaio dell’anno successivo a quello previsto per il pagamento. Da quel momento in bollo auto si prescrive in tre anni. Quindi trascorsi tre anni dal primo gennaio dell’anno successivo a quello previsto per il pagamento della tassa automobilistica, la notificazione della cartella di pagamento è da considerarsi illegittima.

Ma vi è di più. Il bollo auto si prescrive in tre anni anche dopo la notifica della cartella di pagamento. In altre parole la cartella di pagamento relativa alla tassa automobilistica si prescrive nel termine di prescrizione breve previsto per il tributo.

In questi casi il contribuente per far valere la prescrizione ha l’onere di impugnare l’atto davanti all’autorità giudiziaria.

Questo è quanto confermato dall’ordinanza n. 20425 della Corte di Cassazione, Sez. VI, del 25 agosto 2017.

La vicenda riguarda un automobilista a cui l’agente per la riscossione aveva notificato l’avviso di intimazione di pagamento per il bollo della propria auto relativo all’annualità del 2001.

Il contribuente proponeva ricorso innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale. Rigettata la domanda, avverso la sentenza di primo grado veniva proposto appello davanti alla Commissione Tributaria Regionale. Quest’ultima accoglieva la domanda dell’automobilista, di conseguenza Equitalia Sud proponeva ricorso per cassazione.

Segnatamente l’agente della riscossione lamentava l’erroneità della sentenza di secondo grado  nella parte in cui aveva escluso che la mancata impugnazione della cartella di pagamento, in virtù della quale era stato emesso l’avviso di intimazione impugnato, avesse comportato  l’applicabilità al  caso di cui si va discorrendo del termine di prescrizione decennale.

La suprema Corte, investita della questione, ha rigettato il ricorso e confermato che il bollo auto si prescrive in tre anni.

In particolare per gli ermellini  nell’adottare siffatta decisione hanno ribadito il principio già enunciato dalla Sezioni Unite ( Cass. 17.11.2016 n. 23397) secondo il quale “la scadenza del termine perentorio sancito per opporsi o per impugnare un atto della riscossione mediante ruolo o comunque di riscossione coattiva, produce soltanto l’effetto sostanziale dell’irretrattabilità del credito, ma non anche la conversione del termine di prescrizione breve  eventualmente previsto in quello ordinario decennale, ai sensi dell’art. 2953 c.c.”.  Si tratta di un principio che si applica a tutti gli atti della riscossione mediante ruolo “di modo che, ove per i relativi crediti sia prevista una prescrizione più breve di quella ordinaria, la sola scadenza del termine concesso al debitore per proporre l’opposizione, non consente di far applicazione dell’art. 2953 c.c., tranne che in presenza di un titolo giudiziale divenuto definitivo”.

Questo sta a significare che anche dopo la notificazione della cartella di pagamento il bollo auto si prescrive in tre anni. Infatti la mancata impugnazione della cartella di pagamento nei termini non comporta l’applicabilità del termine ordinario in ordine alla successiva notifica dell’intimazione di pagamento.