Il rapporto platonico può determinare l’addebito della separazione

Il rapporto platonico può determinare l’addebito della separazione, infatti la relazione di un coniuge con estranei rende addebitabile la separazione ai sensi dell’art. 151 c.c., quando, in considerazione degli aspetti esteriori con cui è coltivata e dell’ambiente in cui i coniugi vivono, dia luogo a plausibili sospetti di infedeltà e quindi, anche se non si sostanzi in un adulterio, comporti offesa alla dignità e all’onore dell’altro coniuge.

Questo è il principio di diritto ribadito dalla Corte di Cassazione, Sez. 6-1, Ordinanza n. 21657 del 19.09.2017.

La vicenda riguarda un giudizio di separazione personale che in primo grado si era concluso con l’addebito della separazione alla moglie e con esclusione di un assegno di mantenimento a favore della stessa. La sentenza veniva impugnata dinnanzi alla Corte di Appello, la quale, in riforma della sentenza di primo grado, respingeva la domanda di addebito della separazione alla moglie, ponendo a carico del marito un contributo di mantenimento di € 800,00 mensili, regolando altresì le spese del giudizio.

Proposto ricorso per cassazione da parte del marito, la Suprema Corte ha giudicato infondato il ricorso, ritenendo la decisione impugnata conforme al principio di diritto  posto dalla stessa Corte, Sez. I, sentenza n. 8929 del 2013.

Quest’ultima sentenza a sua volta confermava che non costituisce causa dì addebito l’intrattenere una relazione amicale con un altro uomo fatta di scambi di messaggi telefonici o via internet senza mai concretarsi in incontri sessuali.

Secondo la Corte, l’addebito non poteva scaturire da una relazione di “scambio interpersonale”, nella fattispecie attrazione non corrisposta dalla donna, in quanto il rapporto non presentava connotati tali da recare offesa alla dignità e l’onere del marito per le modalità con  cui si era svolta la relazione amicale.

Pertanto, al di là dell’estrema sinteticità dell’ordinanza, non si può parlare di adulterio solo perché il coniuge intrattiene un rapporto di amicizia con un estraneo, infatti il rapporto platonico può determinare l’addebito della separazione,  quando, in considerazione degli aspetti esteriori con cui è coltivata e dell’ambiente in cui i coniugi vivono, dia luogo a plausibili sospetti di infedeltà e quindi, anche se non si sostanzi in un adulterio, comporti offesa alla dignità e all’onore dell’altro coniuge.

Il rapporto platonico può determinare l’addebito della separazione, ad esempio nel caso di una relazione di amicizia tra un marito e  una collega di lavoro, con la quale lo stesso trascorra molto tempo per motivi di lavoro e con la quale pernotta una notte nella stessa camera di un albergo.