Per la revoca dell’assegnazione della casa familiare è sufficiente il curriculum del figlio

Per la revoca dell’assegnazione della casa familiare è sufficiente il Curriculum del figlio

Per la revoca dell’assegnazione della casa familiare è sufficiente il curriculum del figlio, che attesti le diverse esperienze lavorative dello stesso.

Questo è quanto si evince dalla Corte di Cassazione, Sez. 6, ordinanza del 22 gennaio 2018 n. 1546.

La vicenda riguarda l’assegnazione della casa familiare, di proprietà del marito, all’ex moglie per effetto della convivenza di questa con la figlia, che seppur maggiorenne non era autosufficiente economicamente.

L’ex marito agiva in giudizio per la revoca di siffatta assegnazione a causa dell’intervenuta autosufficienza della figlia, così come emergeva dal curriculum della figlia.

Il giudice di primo grado respingeva la domanda. La sentenza veniva impugnata innanzi alla Corte di Appello che accoglieva il gravame affermando che per la revoca dell’assegnazione della casa familiare è sufficiente il curriculum del figlio. Invero il giudice di secondo grado, posto che la figlia, al momento della decisione di secondo grado, aveva 33 anni e aveva da tempo concluso il percorso di studio, inserendosi nel mondo del lavoro e maturando diverse esperienze lavorative, raggiungendo per tale via una indipendenza economica, erano venuti meno i presupposti per la conservazione dell’’assegnazione della casa familiare in capo all’ex moglie. Infatti per il collegio per la revoca dell’assegnazione della casa familiare è sufficiente il Curriculum del figlio, da quale si desume che quest’ultimo abbia maturato diverse esperienze lavorative.

Avverso la sentenza la madre della ragazza proponeva ricorso per cassazione.

La Suprema Corte ha confermato che l’intervenuta indipendenza economica del figlio può essere dimostrata con   il CV  dello stesso e conseguentemente per la  revoca dell’assegnazione della casa familiare è sufficiente il Curriculum del figlio dal quale risulti che lo stesso ha maturato diverse esperienze lavorative.

Pertanto gli ermellini hanno ritenuto corretta la decisone della corte di appello, confermandola, fondata sopra il suddetto documento, costituito dallo scritto contenente il curriculum della figlia ed il riferimento a pregresse esperienze lavorative.