Conflittualia’ e affidamento condiviso

Conflittualia’ e affidamento condiviso

 Conflittualia’ e affidamento condiviso non sono incompatibili tra loro.

L’elevata conflittualità presente e viva nella coppia genitoriale dei separandi coniugi, e al contempo il coinvolgimento della figlia infra decenne in tali tensioni e problematicità anche irresolubili, nonché fonte di esposizione della minore ad accertati ed evidenti stati emotivi complessi e traumatici per i suoi proprii strumenti di discernimento, non limita il giudice nell’applicazione dell’affidamento condiviso — seppur disattendendo, in tal guisa, la precipua indicazione del neuropsichiatra infantile, consulente tecnico d’udienza, espressosi nel senso dell’affido esclusivo al precipuo fine di sollevare la bambina dal costante ed acceso contrasto tra madre e padre — potendo il giudice legittimamente optare, nel concreto conformarsi dell’istituto dell’affido condiviso al caso di specie, mediandone la portata confermatoria con l’attribuzione, al coniuge separato nonché coaffidatario e collocatario — in ispecie la madre, stabilmente residente e convivente con la figlia — di un autonomo potere decisionale in merito all’istruzione scolastica, alle cure sanitarie nonché al luogo di permanente residenza e domicilio della figlia minore — indipendentemente dal carattere ordinario o straordinario dell’onere che tali decisioni comportino, e — preservando intatta, almeno formalmente, la potestà e la responsabilità genitoriale di ciascun coniuge e genitore riguardo alla figlia ed infine tutelando pienamente il diritto di visita e di frequentazione dell’altro genitore coaffidatario e non collocatario ( nel caso di specie il padre ) a cui quell’autonomo potere decisionale non spetti.

Tribunale Ordinario di Bologna, Sezione Prima Civile – Sentenza 19/10/2021 – 02/11/2021 n. 2540

Cfr.: in termini non specifici sul tema, conflittualia’ e affidamento condiviso, Cass. civ., Sez. I, Ordinanza 16.06.2021, n. 17221 ; Cass. civ., Sez. I, Sentenza 06.03.2019, n. 6535, (rv. 653630-01) ; Cass. civ., Sez. I, 24.05.2018, n. 12954 ;