Revoca della designazione del beneficiario della polizza vita

Revoca della designazione del beneficiario della polizza vita

La revoca della designazione del beneficiario della polizza vita deve essere inequivoca e può, pertanto, consistere  in iniziative dello stesso contraente che incidono sulla permanenza del contratto, quali il mancato pagamento dei premi, il recesso o il riscatto.

La revoca della designazione del beneficiario della polizza vita può, altresì, essere contenuta nel testamento del sottoscrittore della polizza, purché essa sia esplicita, o quantomeno costituisca manifestazione di una volontà di segno chiaramente contrario alla volontà espressa nel contratto di assicurazione e può quindi consistere, ad esempio, nella attribuzione in sede testamentaria delle somme oggetto della polizza ad un determinato soggetto. Read more “Revoca della designazione del beneficiario della polizza vita”

Al fondo di solidarietà può accedere solo il coniuge titolare dell’assegno di separazione

Al fondo di solidarietà può accedere solo il coniuge titolare dell’assegno di separazione

Al fondo di solidarietà può accedere solo il coniuge titolare dell’assegno di separazione. Invero, il presupposto per l’accesso al fondo di solidarietà previsto dalla legge 208 del 2015 è che il richiedente «non abbia ricevuto l’assegno determinato ai sensi dell’articolo 156 del codice», ossia l’assegno di separazione; si tratta, per vero, di una misura a sostegno del “coniuge debole” e non dei minori. Pertanto il coniuge legittimato a ricevere il solo assegno per i figli (ex art. 337-ter c.c.) ma non titolare di assegno per sé, ex art. 156 c.c., non ha titolo per accedere al Fondo di solidarietà per il coniuge debole Read more “Al fondo di solidarietà può accedere solo il coniuge titolare dell’assegno di separazione”

Niente assegno di divorzio per chi guadagna più di mille euro

Niente assegno di divorzio per chi guadagna più di mille euro

Il presupposto giuridico per il riconoscimento dell’ assegno di divorzio non è il pregresso tenore di vita matrimoniale, semmai la non indipendenza economica dell’ex coniuge richiedente. Per indipendenza economica si deve intendere la capacità per un individuo  adulto e sano – tenuto conto del contesto sociale di inserimento – di provvedere al proprio sostentamento, inteso nella capacità di avere risorse sufficienti per le spese essenziali (vitto, alloggio, esercizio dei diritti fondamentali). Un parametro, non esclusivo,  dal quale desumere la indipendenza o la non indipendenza economica può essere rappresentato dall’ammontare degli introiti che, secondo le leggi dello Stato, consente, laddove non superato, a una persona di accedere al patrocinio dello stato (soglia che oggi è di € 11.528,41, annui ossia circa euro 1.000 mensili). Ulteriore parametro, per accertare in concreto la sussistenza dell’indipendenza economica, può anche essere il reddito medio percepito nella zona in cui il richiedente vive ed abita. Read more “Niente assegno di divorzio per chi guadagna più di mille euro”

assegno di mantenimento

Durante la separazione va garantito il tenore di vita

Durante la separazione il coniuge deve mantenere il tenore di vita goduto durante il matrimonio.  Pertanto l’assegno di mantenimento deve permettere, durante la separazione, al coniuge più debole  di conservare un tenore di vita pari a quello goduto o che avrebbe potuto offrire le potenzialità economiche dei coniugi. Read more “Durante la separazione va garantito il tenore di vita”

Riconoscimento della cittadinanza allo straniero nato in Italia

Riconoscimento della cittadinanza allo straniero nato in Italia

Per il riconoscimento della cittadinanza allo straniero nato in Italia occorre aver riguardo alla residenza effettiva del ricorrente dalla nascita secondo i criteri indicati dalla definizione codicistica generale e nella giurisprudenza. Pertanto, il secondo comma dell’art. 4 della legge n. 91 del 1992 che  stabilisce “lo straniero nato in Italia, che vi abbia risieduto legalmente senza interruzione fino al raggiungimento della maggiore età, diviene cittadino se dichiara di voler acquistare la cittadinanza italiana entro un anno dalla suddetta data”,  va interpretato nel senso che occorre una residenza in Italia, da un lato, effettiva e non formale e, dall’altro, non in violazione delle norme che regolano l’ingresso, la circolazione e il soggiorno degli stranieri. Read more “Riconoscimento della cittadinanza allo straniero nato in Italia”

Assegno divorzile spetta solo all'ex privo di indipendenza economica

Assegno divorzile spetta solo all’ex privo di indipendenza economica

L’ assegno divorzile spetta solo all’ex  privo di indipendenza economica, ossia che non sia in grado di raggiungere l’autosufficienza economica per ragioni oggettive e non per scelta personale. Quindi se il coniuge richiedente possiede mezzi adeguati o è effettivamente in grado di procurarseli, il diritto a ricevere l’assegno divorzile deve essergli negato tout court,  viceversa, se lo stesso dimostra di non possedere mezzi adeguati e prova anche che non può procurarseli per ragioni oggettive, il diritto a percepire l’assegno divorzile deve essergli riconosciuto.

L’unico parametro da utilizzare ai fini della valutazione dell’adeguatezza-inadeguatezza  dei mezzi del richiedente va individuato nel raggiungimento dell’indipendenza economica e non nel tenore di vita goduto in costanza del matrimonio. Read more “Assegno divorzile spetta solo all’ex privo di indipendenza economica”

Abbandono della casa coniugale e addebito

Abbandono della casa coniugale e addebito

L’ abbandono della casa coniugale senza giusta causa determina l’addebito della separazione. Pertanto, va accolta la domanda di addebito della separazione nei confronti del coniuge che, nei mesi successivi alla data di celebrazione del matrimonio, abbandona ingiustificatamente la casa coniugale, con decisione unilaterale. Al fine di evitare l’accoglimento della domanda di addebito della separazione, il coniuge autore dell’allontanamento ha l’onere di dimostrare l’eventuale sussistenza di una giusta causa. Read more “Abbandono della casa coniugale e addebito”

Divisione della casa coniugale

Divisione della casa coniugale

In tema di divisione della casa coniugale, quando l’immobile non è comodamente divisibile e i coniugi sono titolari di quote identiche, la scelta di attribuzione dell’immobile all’uno o all’altro coniuge, ai sensi dell’art. 720 cc., compete al giudice sulla base di ragioni di opportunità e convenienza. Pertanto il rimedio residuale della vendita all’incanto della casa coniugale trova applicazione solo ove non sia ravvisabile alcun criterio oggettivo di preferenza. La scelta del coniuge a cui assegnare la casa familiare non può dipendere dalla maggiore offerta che uno di essi faccia, rispetto al prezzo stimato dal consulente del giudice, infatti il procedimento divisionale non si concretizza in una gara tra comproprietari. Read more “Divisione della casa coniugale”